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	<title>Consulenza &#8211; MUST s.a.s.</title>
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	<title>Consulenza &#8211; MUST s.a.s.</title>
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		<title>Accreditamento Strutture Sanitarie</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Must]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 09:50:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
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					<description><![CDATA[La&#160;Sanità Privata, ha rappresentato, sin dalla sua istituzione, una risorsa per il&#160;Servizio Sanitario Nazionale (SSN). Questo perché, il&#160;SSN&#160;affermando la centralità del cittadino, ha riconosciuto a questi il diritto di libera scelta del luogo di cura. Il&#160;SSN, innanzitutto, garantisce la qualità delle strutture sanitarie e dei professionisti sanitari, vincolando le prime alla concessione dell&#8217;Autorizzazione&#160;all&#8217;esercizio ed i secondi all&#8217;Abilitazione&#160;professionale. L&#8217;Accreditamento Sanitario&#160;è l&#8217;atto con cui la Regione verifica il possesso di&#160;standard qualitativi, organizzativi e strutturali&#160;di strutture e professionisti, equiparando al pubblico le strutture ed i professionisti del privato. In tal caso, i relativi oneri economici vengono imputati al&#160;SSN&#160;e il cittadino che vi si rivolge non sostiene costi aggiuntivi rispetto a quelli che sosterrebbe se si rivolgesse ad una struttura o ad un professionista pubblico. Per&#160;Accreditamento istituzionale, quindi, si intende il riconoscimento che viene concesso alle&#160;Strutture Sanitarie, già autorizzate a svolgere attività sanitarie, dello status di potenziali erogatori di prestazioni nell’ambito e per conto del&#160;SSN. ⃟&#160;&#160;&#160;Possono essere oggetto di procedimenti di&#160;Accreditamento istituzionale: Prendendo come riferimento concettuale le&#160;Norme ISO 9000&#160;è stato elaborato un insieme di requisiti (un&#160;modello) che sviluppa e&#160;adatta il concetto di Sistema Qualità alla realtà sanitaria. A partire dalla definizione della&#160;Politica&#160;della struttura si richiede la esplicitazione degli obiettivi di lungo e breve periodo, correlati alle responsabilità assegnate e alle risorse messe a disposizione, la pianificazione. Dalla comunicazione, indispensabile per assicurare il coinvolgimento e la partecipazione degli operatori e per dare trasparenza alle caratteristiche del servizio erogato, si passa alla gestione dei processi di supporto, delle strutture e delle attrezzature.&#160;Si assicura personale culturalmente adeguato attraverso il processo della formazione. Si richiede, inoltre, la dotazione di un sistema informativo capace di reggere l’attività interna e di generare le informazioni necessarie per le verifiche di qualità dalle quali nascono le occasioni di miglioramento e possibilità di retroazioni per l’adeguamento delle politiche e della pianificazione. Le&#160;Strutture Sanitarie, pubbliche e private, per poter esercitare la propria attività, devono, in prima istanza, ottenere la concessione dell&#8217;Autorizzazione&#160;alla realizzazione e all&#8217;esercizio, atto con cui il Comune e la Regione&#160;verificano che la struttura abbia i requisiti strutturali&#160;(metri quadrati, sale e spazi, assenza di barriere architettoniche depositi, magazzini e spogliatoi ecc)&#160;e organizzativi&#160;(figure professionali abilitate ed in numero idoneo all&#8217;attività sanitaria da svolgere in piena sicurezza per i pazienti). Successivamente, possono chiedere l&#8217;Accreditamento istituzionale, atto con cui si verifica che la struttura privata&#160;possiede gli stessi standard qualitativi delle strutture pubbliche&#160;e, pertanto, viene a queste ultime equiparata. Una volta ottenuto l&#8217;Accreditamento istituzionale, la struttura privata stipula appositi accordi contrattuali con la Regione, mediante i quali si stabilisce il numero di prestazioni che il&#160;SSN&#160;&#8220;acquista&#8221; da quella struttura o da quel professionista privato accreditato. Tali prestazioni (determinate previa definizione del fabbisogno di prestazioni sanitarie della popolazione)&#160;verranno quindi erogate al cittadino senza alcun spesa aggiuntiva&#160;rispetto alla stessa prestazione erogata nella struttura pubblica e alle stesse condizioni. ⃟&#160;&#160;&#160;La&#160;MUST s.a.s., grazie al proprio staff tecnico, garantisce alla committenza la possibilità di confrontarsi con un unico interlocutore per tutte le fasi che portano all&#8217;Accreditamento istituzionale:]]></description>
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<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><noscript><img fetchpriority="high" decoding="async" width="2122" height="1415" data-skip-lazy src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO.jpg" alt="" class="wp-image-206" style="width:803px;height:auto" srcset="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO.jpg 2122w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-300x200.jpg 300w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-1024x683.jpg 1024w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-768x512.jpg 768w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-1536x1024.jpg 1536w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-2048x1366.jpg 2048w" sizes="(max-width: 2122px) 100vw, 2122px" /></noscript><img fetchpriority="high" decoding="async" width="2122" height="1415" src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO.jpg" alt class="wp-image-206 vp-lazyload" style="width:803px;height:auto" srcset="data:image/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMjEyMiIgaGVpZ2h0PSIxNDE1IiB2aWV3Qm94PSIwIDAgMjEyMiAxNDE1IiBmaWxsPSJub25lIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==" data-src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO.jpg" data-srcset="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO.jpg 2122w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-300x200.jpg 300w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-1024x683.jpg 1024w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-768x512.jpg 768w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-1536x1024.jpg 1536w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/ACCREDITAMENTO-2048x1366.jpg 2048w" data-sizes="auto" loading="eager"></figure>



<p class="custom-paragraph has-small-font-size wp-block-paragraph">La&nbsp;<em><strong>Sanità Privata</strong></em>, ha rappresentato, sin dalla sua istituzione, una risorsa per il&nbsp;<strong><em>Servizio Sanitario Nazionale (SSN)</em></strong>. Questo perché, il&nbsp;<strong><em>SSN&nbsp;</em></strong>affermando la centralità del cittadino, ha riconosciuto a questi il diritto di libera scelta del luogo di cura. Il&nbsp;<strong><em>SSN</em></strong>, innanzitutto, garantisce la qualità delle strutture sanitarie e dei professionisti sanitari, vincolando le prime alla concessione dell&#8217;<strong><em>Autorizzazione</em></strong>&nbsp;all&#8217;esercizio ed i secondi all&#8217;<em><strong>Abilitazione</strong></em>&nbsp;professionale.<br><br>L&#8217;<em><strong>Accreditamento Sanitario</strong></em>&nbsp;è l&#8217;atto con cui la Regione verifica il possesso di&nbsp;<strong><em>standard qualitativi, organizzativi e strutturali&nbsp;</em></strong>di strutture e professionisti, equiparando al pubblico le strutture ed i professionisti del privato. In tal caso, i relativi oneri economici vengono imputati al&nbsp;<strong><em>SSN</em></strong>&nbsp;e il cittadino che vi si rivolge non sostiene costi aggiuntivi rispetto a quelli che sosterrebbe se si rivolgesse ad una struttura o ad un professionista pubblico.</p>
</div>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-6 wp-block-paragraph">Per&nbsp;<strong><em>Accreditamento istituzionale</em></strong>, quindi, si intende il riconoscimento che viene concesso alle&nbsp;<strong><em>Strutture Sanitarie</em></strong>, già autorizzate a svolgere attività sanitarie, dello status di potenziali erogatori di prestazioni nell’ambito e per conto del&nbsp;<strong><em>SSN</em></strong>.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-61d584a3 wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading has-thirdaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-7">⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;Possono essere oggetto di procedimenti di&nbsp;<strong><em>Accreditamento istituzionale</em></strong>:</h2>



<ul class="wp-block-list has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-8">
<li class="has-orkney-font-family has-normal-font-size">le strutture sanitarie pubbliche e le strutture sanitarie private dotate di autonomia gestionale, organizzativa e tecnico-professionale (organizzazioni sanitari quali per esempio: un dipartimento, un ospedale, una residenza, un poliambulatorio, ecc.)</li>



<li>intere strutture o parti di una struttura fisica (per esempio: un dipartimento/raggruppamento all’interno di un ospedale pubblico o privato)</li>



<li>programmi clinico-assistenziali</li>



<li class="has-orkney-font-family has-normal-font-size">singoli professionisti</li>
</ul>
</div>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-9 wp-block-paragraph">Prendendo come riferimento concettuale le&nbsp;<strong><em>Norme ISO 9000&nbsp;</em></strong>è stato elaborato un insieme di requisiti (un&nbsp;<strong><em>modello</em></strong>) che sviluppa e<strong><em>&nbsp;adatta il concetto di Sistema Qualità alla realtà sanitaria</em></strong>. A partire dalla definizione della<strong><em>&nbsp;Politica</em></strong>&nbsp;della struttura si richiede la esplicitazione degli obiettivi di lungo e breve periodo, correlati alle responsabilità assegnate e alle risorse messe a disposizione, la pianificazione.<br><br>Dalla comunicazione, indispensabile per assicurare il coinvolgimento e la partecipazione degli operatori e per dare trasparenza alle caratteristiche del servizio erogato, si passa alla gestione dei processi di supporto, delle strutture e delle attrezzature.&nbsp;<strong><em>Si assicura personale culturalmente adeguato attraverso il processo della formazione</em></strong>. Si richiede, inoltre, la dotazione di un sistema informativo capace di reggere l’attività interna e di generare le informazioni necessarie per le verifiche di qualità dalle quali nascono le occasioni di miglioramento e possibilità di retroazioni per l’adeguamento delle politiche e della pianificazione.<br><br>Le&nbsp;<strong><em>Strutture Sanitarie</em></strong>, pubbliche e private, per poter esercitare la propria attività, devono, in prima istanza, ottenere la concessione dell&#8217;<strong><em>Autorizzazione</em></strong>&nbsp;alla realizzazione e all&#8217;esercizio, atto con cui il Comune e la Regione&nbsp;<strong><em>verificano che la struttura abbia i requisiti strutturali&nbsp;</em></strong>(metri quadrati, sale e spazi, assenza di barriere architettoniche depositi, magazzini e spogliatoi ecc)&nbsp;<strong><em>e organizzativi</em></strong>&nbsp;(figure professionali abilitate ed in numero idoneo all&#8217;attività sanitaria da svolgere in piena sicurezza per i pazienti).<br><br>Successivamente, possono chiedere l&#8217;<strong><em>Accreditamento istituzionale</em></strong>, atto con cui si verifica che la struttura privata&nbsp;<strong><em>possiede gli stessi standard qualitativi delle strutture pubbliche</em></strong>&nbsp;e, pertanto, viene a queste ultime equiparata.<br><br>Una volta ottenuto l&#8217;<strong><em>Accreditamento istituzionale</em></strong>, la struttura privata stipula appositi accordi contrattuali con la Regione, mediante i quali si stabilisce il numero di prestazioni che il&nbsp;<strong><em>SSN</em></strong>&nbsp;&#8220;<strong><em>acquista</em></strong>&#8221; da quella struttura o da quel professionista privato accreditato. Tali prestazioni (determinate previa definizione del fabbisogno di prestazioni sanitarie della popolazione)&nbsp;<em><strong>verranno quindi erogate al cittadino senza alcun spesa aggiuntiva&nbsp;</strong></em>rispetto alla stessa prestazione erogata nella struttura pubblica e alle stesse condizioni.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-61d584a3 wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading has-thirdaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-10">⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;La<strong><em>&nbsp;MUST s.a.s.</em></strong>, grazie al proprio staff tecnico, garantisce alla committenza la possibilità di confrontarsi con un unico interlocutore per tutte le fasi che portano all&#8217;<strong><em>Accreditamento istituzionale</em></strong>:</h2>



<ul class="wp-block-list has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-11">
<li class="has-orkney-font-family has-normal-font-size">Sopralluoghi;</li>



<li>Verifiche e rilievi preliminari;</li>



<li>Progettazione e redazione elaborati grafici;</li>



<li>Redazione della documentazione tecnica;</li>



<li>Istruzione della pratica e presentazione documentazione agli Uffici competenti;</li>



<li class="has-orkney-font-family has-normal-font-size">Assistenza tecnica ai sopralluoghi da parte delle autorità competenti.</li>
</ul>
</div>
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			</item>
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		<title>Consulenza Tecnica Estimativa</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Must]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 09:47:21 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L&#8217;estimo&#160;è la parte della scienza economica definibile come l’insieme dei principi logici e metodologici che regolano, e quindi consentono, la motivata, oggettiva e generalmente valida formulazione del&#160;giudizio di stima del valore dei beni economici, espresso in moneta. L’estimo è, pertanto, un giudizio, espresso da un esperto (il&#160;Perito) che, attraverso un metodo, elabora il quesito che gli è stato posto e trae alla fine le opportune conclusioni. Pur applicando un metodo, il&#160;perito&#160;è portato a interpretare fatti e a sviluppare ipotesi, esprimendo il proprio punto di vista. Poiché l’estimo non è una disciplina scientifica, non esiste una stima esatta ed valore di stima non è dunque matematico, ma è&#160;il valore più probabile. La sua scientificità sta nel metodo, che&#160;permette al Perito di rendere la stima più oggettiva possibile. L’estimo insegna a esprimere, per determinati scopi pratici, giudizi economici su beni, situazioni, eventi e programmi di azione, sia privati che pubblici. Un giudizio non è una semplice misura, intesa come l’indicazione di una grandezza fisica espressa con una adeguata unità da un operatore, ma è&#160;l’espressione di un motivato parere da parte di un esperto su un fenomeno che le semplici misure non possono definire. Perché si abbia una stima occorre che il giudizio di stima sia di tipo economico, pertanto, comporta la conoscenza delle regole che governano le attività economiche. Il giudizio di stima risponde sempre a una ragione pratica, dato che il committente si trova in un determinato rapporto economico con il bene e con i fatti che lo riguardano. Ne risulta pertanto che il giudizio di stima ha sempre la natura probabilistica ed è una previsione:&#160;il valore di mercato è il più probabile nel momento della stima. È necessario distinguere tra prezzo e valore di mercato: il primo è la somma che è stata pagata per un bene in una avvenuta compravendita; il secondo è un giudizio che esprime in termini previsionali e probabilistici l’equivalente in moneta di un aspetto economico di un bene. La&#160;Perizia Estimativa&#160;viene richiesta quando si intende&#160;esprimere un giudizio sul valore di un bene immobile, mediante una sistematica analisi della sua consistenza, partendo dall’analisi complessiva per giungere alla quantificazione specifica attraverso schemi d’analisi via via più dettagliati. Il valore del bene stimato viene contestualizzato allo scopo per cui necessita la stima,&#160;con metodi rigorosi e sempre universalmente riconosciuti&#160;come i criteri d’estimo normalmente utilizzati nelle operazioni d’estimo peritale. La valutazione viene definita come:&#160;la comparizione dei dati raccolti riguardanti il bene con situazioni analoghe o storiche. L’obiettivo fondamentale della&#160;Perizia Estimativa&#160;è quello di formulare un prezzo il più oggettivo ed analitico possibile inteso come rapporto tra le peculiarità del bene e la sua valorizzazione monetaria. La&#160;MUST s.a.s., grazie al proprio staff tecnico e a metodi estimativi rigorosi e sempre universalmente riconosciuti, è in grado di offrire consulenza in merito alla stima di beni immobile, al fine di accertare il loro più probabile valore di mercato.]]></description>
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<div class="wp-block-group has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-14 is-layout-grid wp-container-core-group-is-layout-f54b6ace wp-block-group-is-layout-grid">
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><noscript><img decoding="async" width="2560" height="1707" data-skip-lazy src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-scaled.jpg" alt="" class="wp-image-954" style="width:717px;height:auto" srcset="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-scaled.jpg 2560w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-300x200.jpg 300w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-1024x683.jpg 1024w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-768x512.jpg 768w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-1536x1024.jpg 1536w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-2048x1365.jpg 2048w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-200x133.jpg 200w" sizes="(max-width: 2560px) 100vw, 2560px" /></noscript><img decoding="async" width="2560" height="1707" src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-scaled.jpg" alt class="wp-image-954 vp-lazyload" style="width:717px;height:auto" srcset="data:image/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMjU2MCIgaGVpZ2h0PSIxNzA3IiB2aWV3Qm94PSIwIDAgMjU2MCAxNzA3IiBmaWxsPSJub25lIiB4bWxucz0iaHR0cDovL3d3dy53My5vcmcvMjAwMC9zdmciPjwvc3ZnPg==" data-src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-scaled.jpg" data-srcset="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-scaled.jpg 2560w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-300x200.jpg 300w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-1024x683.jpg 1024w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-768x512.jpg 768w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-1536x1024.jpg 1536w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-2048x1365.jpg 2048w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/pexels-thirdman-5582597-200x133.jpg 200w" data-sizes="auto" loading="eager"></figure>



<p class="custom-paragraph has-small-font-size wp-block-paragraph">L&#8217;<em><strong>estimo</strong></em>&nbsp;è la parte della scienza economica definibile come l’insieme dei principi logici e metodologici che regolano, e quindi consentono, la motivata, oggettiva e generalmente valida formulazione del&nbsp;<strong><em>giudizio di stima del valore dei beni economici, espresso in moneta</em></strong>. L’estimo è, pertanto, un giudizio, espresso da un esperto (il&nbsp;<strong><em>Perito</em></strong>) che, attraverso un metodo, elabora il quesito che gli è stato posto e trae alla fine le opportune conclusioni.<br><br>Pur applicando un metodo, il&nbsp;<strong><em>perito</em></strong>&nbsp;è portato a interpretare fatti e a sviluppare ipotesi, esprimendo il proprio punto di vista. Poiché l’estimo non è una disciplina scientifica, non esiste una stima esatta ed valore di stima non è dunque matematico, ma è<em><strong>&nbsp;il valore più probabile</strong></em>. La sua scientificità sta nel metodo, che&nbsp;<em><strong>permette al Perito di rendere la stima più oggettiva possibile</strong></em>.</p>
</div>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-15 wp-block-paragraph" style="font-style:normal;font-weight:400">L’estimo insegna a esprimere, per determinati scopi pratici, giudizi economici su beni, situazioni, eventi e programmi di azione, sia privati che pubblici. Un giudizio non è una semplice misura, intesa come l’indicazione di una grandezza fisica espressa con una adeguata unità da un operatore, ma è&nbsp;l’espressione di un motivato parere da parte di un esperto su un fenomeno che le semplici misure non possono definire. Perché si abbia una stima occorre che il giudizio di stima sia di tipo economico, pertanto, comporta la conoscenza delle regole che governano le attività economiche. Il giudizio di stima risponde sempre a una ragione pratica, dato che il committente si trova in un determinato rapporto economico con il bene e con i fatti che lo riguardano. Ne risulta pertanto che il giudizio di stima ha sempre la natura probabilistica ed è una previsione:<em>&nbsp;il valore di mercato è il più probabile nel momento della stima</em>.<br><br>È necessario distinguere tra prezzo e valore di mercato: il primo è la somma che è stata pagata per un bene in una avvenuta compravendita; il secondo è un giudizio che esprime in termini previsionali e probabilistici l’equivalente in moneta di un aspetto economico di un bene.<br><br>La&nbsp;<strong><em>Perizia Estimativa</em></strong>&nbsp;viene richiesta quando si intende<em><strong>&nbsp;esprimere un giudizio sul valore di un bene immobile</strong></em>, mediante una sistematica analisi della sua consistenza, partendo dall’analisi complessiva per giungere alla quantificazione specifica attraverso schemi d’analisi via via più dettagliati. Il valore del bene stimato viene contestualizzato allo scopo per cui necessita la stima,&nbsp;<strong><em>con metodi rigorosi e sempre universalmente riconosciuti</em></strong>&nbsp;come i criteri d’estimo normalmente utilizzati nelle operazioni d’estimo peritale. La valutazione viene definita come:&nbsp;<strong><em>la comparizione dei dati raccolti riguardanti il bene con situazioni analoghe o storiche</em></strong>. L’obiettivo fondamentale della&nbsp;<strong><em>Perizia Estimativa&nbsp;</em></strong>è quello di formulare un prezzo il più oggettivo ed analitico possibile inteso come rapporto tra le peculiarità del bene e la sua valorizzazione monetaria.</p>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-16 wp-block-paragraph">La&nbsp;<em><strong>MUST s.a.s.</strong></em>, grazie al proprio staff tecnico e a metodi estimativi rigorosi e sempre universalmente riconosciuti, è in grado di offrire consulenza in merito alla stima di beni immobile, al fine di accertare il loro più probabile valore di mercato.</p>



<p class="wp-block-paragraph"></p>
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		<title>Consulenza Tecnica Giudiziale (Procedure Civili e Penali)</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 09:45:14 +0000</pubDate>
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					<description><![CDATA[La&#160;consulenza giudiziale&#160;è un tipo di consulenza che, nell&#8217;ambito di un processo, può essere disposta o d&#8217;ufficio da un Giudice o richiesta dalle parti,&#160;al fine di accertare alcuni fatti o verificare alcune situazioni che necessitino di interventi tecnici da parte di certi soggetti esperti. Ogni volta che il Giudice, ai fini della decisione, necessita del giudizio di un esperto, data la vertenza del contendere su particolari cognizioni tecnico-scientifiche, può richiedere l&#8217;intervento di un esperto, nominando un&#160;Consulente Tecnico d&#8217;Ufficio (CTU). Il&#160;Consulente Tecnico d&#8217;Ufficio (CTU)&#160;svolge la funzione di ausiliario del giudice lavorando per lo stesso in un rapporto strettamente fiduciario nell&#8217;ambito delle rigide e precise competenze definite dal Codice di Procedura Civile. Scopo del&#160;CTU&#160;è quello di rispondere in maniera puntuale e precisa ai quesiti che il giudice formula nell&#8217;udienza di conferimento dell&#8217;incarico e di relazionarne i risultati nell&#8217;elaborato peritale che prende il nome di&#160;Consulenza Tecnica d&#8217;Ufficio. Qualora il giudice nomini un&#160;Consulente Tecnico d&#8217;Ufficio (CTU), le parti in causa hanno un termine entro il quale possono nominare un loro consulente tecnico denominato&#160;Consulente Tecnico di Parte (CTP). ⃟&#160;&#160;&#160;Consulente Tecnico di Parte (CTP) Il&#160;CTP&#160;non è altro che un libero professionista, di regola operante in un determinato campo tecnico/scientifico, al quale una parte in causa (attuale o potenziale) conferisce un incarico peritale in quanto ritiene l’incaricato esperto in uno specifico settore. In sostanza se un soggetto è coinvolto in una causa pendente o intende intraprenderne una (il caso dell’accertamento tecnico preventivo), incarica una persona di propria fiducia (il Consulente di Parte &#8211;&#160;CTP&#160;appunto) affinché questa affianchi il Consulente Tecnico nominato dal Giudice (CTU) nell&#8217;esecuzione del suo incarico e&#160;svolga le proprie osservazioni a supporto o critica del risultato al quale il perito del Giudice sarà giunto. Il consulente della parte, oltre ad assistere alle operazioni del Consulente del Giudice, partecipa all&#8217;udienza e alla camera di consiglio ogni volta che vi interviene il&#160;CTU, per chiarire e svolgere, con l&#8217;autorizzazione del Presidente,&#160;le sue osservazioni sui risultati delle indagini tecniche. In questo modo ciascuna parte in causa, di fronte alla nomina di un ausiliario tecnico da parte del Giudice (il&#160;CTU&#160;infatti aiuta il giudicante nella risoluzione di problemi tecnico/scientifici ai fini della decisione della controversia),&#160;può essere difesa in modo appropriato&#160;in ragione della specificità delle osservazioni che il&#160;CTU, auspicabilmente, porterà all’attenzione dell’organo giudicante. Il&#160;Consulente Tecnico di Parte (CTP)&#160;assume un ruolo fondamentale per la risoluzione di questioni che, sempre più spesso,&#160;dipendono da valutazioni di carattere tecnico molto precise, operando all’interno di un rapporto professionale completamente disciplinato dal diritto privato. Il&#160;Consulente Tecnico di Parte (CTP), deve essere un tecnico con il quale instaurare un rapporto fiduciario. Quindi è bene, e sempre consigliabile, affidarsi ad una figura di fiducia, che possa partecipare con cognizione di causa, ai sopralluoghi fissati dal&#160;CTU, alle riunioni e ad ogni attività peritale, necessaria a stabilire la realtà dei fatti. La&#160;MUST s.a.s., svolge attività di assistenza per società e privati nell&#8217;ambito delle controversie giudiziali e stragiudiziali. Grazie al proprio staff tecnico, è in grado di offrire Consulenze Tecniche di Parte e contribuire alla possibile risoluzione di contenziosi che spesso dipendono da valutazioni di carattere tecnico molto precise.]]></description>
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<div class="wp-block-group has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-22 is-layout-grid wp-container-core-group-is-layout-f54b6ace wp-block-group-is-layout-grid">
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><noscript><img decoding="async" width="1024" height="683" data-skip-lazy src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1.jpg" alt="" class="wp-image-952" style="width:689px;height:auto" srcset="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1.jpg 1024w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1-300x200.jpg 300w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1-768x512.jpg 768w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1-200x133.jpg 200w" sizes="(max-width: 1024px) 100vw, 1024px" /></noscript><img decoding="async" width="1024" height="683" src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1.jpg" alt class="wp-image-952 vp-lazyload" style="width:689px;height:auto" srcset="data:image/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iMTAyNCIgaGVpZ2h0PSI2ODMiIHZpZXdCb3g9IjAgMCAxMDI0IDY4MyIgZmlsbD0ibm9uZSIgeG1sbnM9Imh0dHA6Ly93d3cudzMub3JnLzIwMDAvc3ZnIj48L3N2Zz4=" data-src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1.jpg" data-srcset="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1.jpg 1024w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1-300x200.jpg 300w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1-768x512.jpg 768w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/istockphoto-941906652-1024x1024-1-200x133.jpg 200w" data-sizes="auto" loading="eager"></figure>



<p class="custom-paragraph has-small-font-size wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong><em>consulenza giudiziale&nbsp;</em></strong>è un tipo di consulenza che, nell&#8217;ambito di un processo, può essere disposta o d&#8217;ufficio da un Giudice o richiesta dalle parti,&nbsp;<em><strong>al fine di accertare alcuni fatti o verificare alcune situazioni che necessitino di interventi tecnici da parte di certi soggetti esperti</strong></em>. Ogni volta che il Giudice, ai fini della decisione, necessita del giudizio di un esperto, data la vertenza del contendere su particolari cognizioni tecnico-scientifiche, può richiedere l&#8217;intervento di un esperto, nominando un<em><strong>&nbsp;Consulente Tecnico d&#8217;Ufficio (CTU)</strong></em>.<br><br>Il&nbsp;<strong><em>Consulente Tecnico d&#8217;Ufficio (CTU)&nbsp;</em></strong>svolge la funzione di ausiliario del giudice lavorando per lo stesso in un rapporto strettamente fiduciario nell&#8217;ambito delle rigide e precise competenze definite dal Codice di Procedura Civile. Scopo del&nbsp;<strong><em>CTU&nbsp;</em></strong>è quello di rispondere in maniera puntuale e precisa ai quesiti che il giudice formula nell&#8217;udienza di conferimento dell&#8217;incarico e di relazionarne i risultati nell&#8217;elaborato peritale che prende il nome di&nbsp;<strong><em>Consulenza Tecnica d&#8217;Ufficio</em></strong>.</p>
</div>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-23 wp-block-paragraph">Qualora il giudice nomini un<strong><em>&nbsp;Consulente Tecnico d&#8217;Ufficio (CTU)</em></strong>, le parti in causa hanno un termine entro il quale possono nominare un loro consulente tecnico denominato&nbsp;<strong><em>Consulente Tecnico di Parte (CTP)</em></strong>.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-61d584a3 wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading has-thirdaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-24">⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><em><em><strong>Consulente Tecnico di Parte (CTP)</strong></em></em></strong></h2>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-25 wp-block-paragraph">Il&nbsp;<em><strong>CTP</strong></em>&nbsp;non è altro che un libero professionista, di regola operante in un determinato campo tecnico/scientifico, al quale una parte in causa (attuale o potenziale) conferisce un incarico peritale in quanto ritiene l’incaricato esperto in uno specifico settore. In sostanza se un soggetto è coinvolto in una causa pendente o intende intraprenderne una (il caso dell’accertamento tecnico preventivo), incarica una persona di propria fiducia (il Consulente di Parte &#8211;&nbsp;<strong><em>CTP</em></strong>&nbsp;appunto) affinché questa affianchi il Consulente Tecnico nominato dal Giudice (<strong><em>CTU</em></strong>) nell&#8217;esecuzione del suo incarico e&nbsp;<strong><em>svolga le proprie osservazioni a supporto o critica del risultato al quale il perito del Giudice sarà giunto</em></strong>.<br><br>Il consulente della parte, oltre ad assistere alle operazioni del Consulente del Giudice, partecipa all&#8217;udienza e alla camera di consiglio ogni volta che vi interviene il&nbsp;<strong><em>CTU</em></strong>, per chiarire e svolgere, con l&#8217;autorizzazione del Presidente,<strong><em>&nbsp;le sue osservazioni sui risultati delle indagini tecniche</em></strong>.<br><br>In questo modo ciascuna parte in causa, di fronte alla nomina di un ausiliario tecnico da parte del Giudice (il&nbsp;<em><strong>CTU</strong></em>&nbsp;infatti aiuta il giudicante nella risoluzione di problemi tecnico/scientifici ai fini della decisione della controversia),&nbsp;<strong><em>può essere difesa in modo appropriato</em>&nbsp;</strong>in ragione della specificità delle osservazioni che il&nbsp;<strong><em>CTU</em></strong>, auspicabilmente, porterà all’attenzione dell’organo giudicante.</p>
</div>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-26 wp-block-paragraph">Il&nbsp;<em><strong>Consulente Tecnico di Parte (CTP)</strong></em>&nbsp;assume un ruolo fondamentale per la risoluzione di questioni che, sempre più spesso,&nbsp;<em><strong>dipendono da valutazioni di carattere tecnico molto precise</strong></em>, operando all’interno di un rapporto professionale completamente disciplinato dal diritto privato.<br><br>Il&nbsp;<strong><em>Consulente Tecnico di Parte (CTP)</em></strong>, deve essere un tecnico con il quale instaurare un rapporto fiduciario. Quindi è bene, e sempre consigliabile, affidarsi ad una figura di fiducia, che possa partecipare con cognizione di causa, ai sopralluoghi fissati dal&nbsp;<em><strong>CTU</strong></em>, alle riunioni e ad ogni attività peritale, necessaria a stabilire la realtà dei fatti.</p>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-27 wp-block-paragraph">La&nbsp;<strong><em>MUST s.a.s.</em></strong>, svolge attività di assistenza per società e privati nell&#8217;ambito delle controversie giudiziali e stragiudiziali. Grazie al proprio staff tecnico, è in grado di offrire Consulenze Tecniche di Parte e contribuire alla possibile risoluzione di contenziosi che spesso dipendono da valutazioni di carattere tecnico molto precise.</p>
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		<title>Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)</title>
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		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 09:42:01 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
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					<description><![CDATA[Il&#160;Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)&#160;è un attestato che certifica il rispetto della normativa di prevenzione incendi, ossia certifica la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. Il&#160;CPI&#160;è rilasciato dal&#160;Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco&#160;previo esame della sussistenza dei requisiti previsti dalle norme in materia. Il&#160;CPI&#160;certifica quindi che l&#8217;attività è stata verificata e trovata dai Vigili del Fuoco conforme alle norme antincendio ed alle disposizioni di sicurezza vigenti in materia. L&#8217;elenco delle attività soggette al&#160;CPI&#160; è contenuto nell&#8217;Allegato I&#160;del&#160;D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151, concernente la determinazione delle&#160;attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi. Le attività sottoposte a veriche e controlli di prevenzione incendi si distinguono, ancora, nelle&#160;Categorie&#160;A,&#160;B&#160;e&#160;C, come individuate nell’Allegato I, in relazione alla dimensione dell’impresa, al settore di attività, alla esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità. ⃟&#160;&#160;&#160;La differenza tra le categorie (A&#160;&#8211;&#160;B&#160;&#8211;&#160;C) genera iter burocratici diversi: ⃟ &#160;&#160;&#160;Categoria A &#160;I vigili del fuoco non valutano preventivamente i progetti ⃟⃟&#160;&#160;&#160;Categoria B e C Gli enti ed i privati responsabili delle attività, sono tenuti a richiedere al Comando l’esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio. Per le&#160;Categorie&#160;A&#160;e&#160;B, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, entro sessanta giorni, effettua i controlli. I controlli sono disposti anche con metodo a campione o in base a programmi settoriali, per categorie di attività o nelle situazioni di potenziale pericolo comunque segnalate o rilevate. Per la&#160;Categoria&#160;C, invece, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, entro sessanta giorni, effettua i controlli. Entro quindici giorni dalla data di effettuazione delle visite tecniche, in caso di esito positivo, il Comando rilascia il certificato di prevenzione incendi. ⃟&#160;&#160;&#160;Rinnovo del Certificato di Prevenzione Incendi Tutti i&#160;Certificati di Prevenzione Incendi (CPI)&#160;sono soggetti a rinnovo periodico. Il rinnovo avviene mediante dichiarazione di “situazione non mutata”, in modo del tutto analogo a quanto già previsto dal D.P.R. n. 37 del 12/01/1998. L&#8217;Art. 5&#160;del&#160;DPR n. 151/2011&#160;stabilisce che, prima dello scadere del periodo di validità del&#160;CPI, il titolare dell&#8217;attività presenti un&#8217;Attestazione di Rinnovo &#160;corredata da una&#160;Asseverazione&#160;di un Professionista, comprovante l&#8217;efficienza e perfetto funzionamento dei dispositivi, nonché dei sistemi e degli impianti antincendio. ⃟&#160;&#160;&#160;La&#160;MUST s.a.s., avvalendosi della professionalità dei propri tecnici abilitati alla prevenzione incendi (iscritti nell&#8217;elenco di cui all&#8217;Art. 6&#160;del&#160;D.M. 25.03.1985), fornisce una consulenza completa sia in fase di rinnovo che in fase di rilascio di&#160;Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)&#160;per nuova attività e/o integrazione/modifica dell&#8217;esistente:]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<div class="wp-block-group has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-35 is-layout-grid wp-container-core-group-is-layout-f54b6ace wp-block-group-is-layout-grid">
<figure class="wp-block-image size-full is-resized"><noscript><img loading="lazy" decoding="async" width="424" height="283" data-skip-lazy src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/CPI.jpg" alt="" class="wp-image-209" style="width:651px;height:auto" srcset="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/CPI.jpg 424w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/CPI-300x200.jpg 300w" sizes="(max-width: 424px) 100vw, 424px" /></noscript><img loading="eager" decoding="async" width="424" height="283" src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/CPI.jpg" alt class="wp-image-209 vp-lazyload" style="width:651px;height:auto" srcset="data:image/svg+xml;base64,PHN2ZyB3aWR0aD0iNDI0IiBoZWlnaHQ9IjI4MyIgdmlld0JveD0iMCAwIDQyNCAyODMiIGZpbGw9Im5vbmUiIHhtbG5zPSJodHRwOi8vd3d3LnczLm9yZy8yMDAwL3N2ZyI+PC9zdmc+" data-src="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/CPI.jpg" data-srcset="https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/CPI.jpg 424w, https://www.mustsas.it/wp-content/uploads/2025/03/CPI-300x200.jpg 300w" data-sizes="auto"></figure>



<p class="custom-paragraph has-small-font-size wp-block-paragraph">Il&nbsp;<strong><em>Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)</em></strong>&nbsp;è un attestato che certifica il rispetto della normativa di prevenzione incendi, ossia certifica la sussistenza dei requisiti di sicurezza antincendio. Il&nbsp;<strong><em>CPI</em></strong>&nbsp;è rilasciato dal&nbsp;<em><strong>Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco</strong></em>&nbsp;previo esame della sussistenza dei requisiti previsti dalle norme in materia. Il&nbsp;<strong><em>CPI</em></strong>&nbsp;certifica quindi che l&#8217;attività è stata verificata e trovata dai Vigili del Fuoco conforme alle norme antincendio ed alle disposizioni di sicurezza vigenti in materia.<br><br>L&#8217;elenco delle attività soggette al&nbsp;<strong><em>CPI&nbsp;</em></strong> è contenuto nell&#8217;<strong><em>Allegato I</em></strong>&nbsp;del&nbsp;<em><strong>D.P.R. 1 agosto 2011, n. 151</strong></em>, concernente la determinazione delle<strong><em>&nbsp;attività soggette alle visite ed ai controlli di prevenzione incendi</em></strong>. Le attività sottoposte a veriche e controlli di prevenzione incendi si distinguono, ancora, nelle&nbsp;<strong><em>Categorie</em></strong>&nbsp;<strong>A</strong>,&nbsp;<strong>B</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>C</strong>, come individuate nell’<strong><em>Allegato I</em></strong>, in relazione alla dimensione dell’impresa, al settore di attività, alla esistenza di specifiche regole tecniche, alle esigenze di tutela della pubblica incolumità.</p>
</div>



<div class="wp-block-group has-secaccent-color has-text-color has-link-color wp-elements-36 is-content-justification-center is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-7747956a wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading has-thirdaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-37" style="font-style:normal;font-weight:400">⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;<em><strong>La differenza tra le categorie (<strong>A</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>B</strong>&nbsp;&#8211;&nbsp;<strong>C</strong>) genera iter burocratici diversi:</strong></em></h2>



<div class="wp-block-group has-primary-color has-text-color has-link-color wp-elements-38 is-layout-grid wp-container-core-group-is-layout-af40bc3b wp-block-group-is-layout-grid">
<div class="wp-block-group has-primary-color has-text-color has-link-color wp-elements-39 is-vertical is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-f9faaab3 wp-block-group-is-layout-flex">
<h2 class="wp-block-heading has-secaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-40">⃟ &nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Categoria A</strong></h2>



<p class="has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-block-paragraph">&nbsp;I vigili del fuoco non valutano preventivamente i progetti</p>
</div>



<div class="wp-block-group has-primary-color has-text-color has-link-color wp-elements-41 is-vertical is-content-justification-center is-layout-flex wp-container-core-group-is-layout-f9faaab3 wp-block-group-is-layout-flex">
<h2 class="wp-block-heading has-secaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-42">⃟⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong>Categoria B e C</strong></h2>



<p class="has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-block-paragraph">Gli enti ed i privati responsabili delle attività, sono tenuti a richiedere al Comando l’esame dei progetti di nuovi impianti o costruzioni nonché dei progetti di modifiche da apportare a quelli esistenti, che comportino un aggravio delle preesistenti condizioni di sicurezza antincendio.</p>
</div>
</div>
</div>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-43 wp-block-paragraph">Per le&nbsp;<em><strong>Categorie</strong></em>&nbsp;<strong>A</strong>&nbsp;e&nbsp;<strong>B</strong>, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, entro sessanta giorni, effettua i controlli. I controlli sono disposti anche con metodo a campione o in base a programmi settoriali, per categorie di attività o nelle situazioni di potenziale pericolo comunque segnalate o rilevate. Per la&nbsp;<strong><em>Categoria</em>&nbsp;C</strong>, invece, il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco, entro sessanta giorni, effettua i controlli. Entro quindici giorni dalla data di effettuazione delle visite tecniche, in caso di esito positivo, il Comando rilascia il certificato di prevenzione incendi.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-61d584a3 wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading has-thirdaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-44">⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><em>Rinnovo del Certificato di Prevenzione Incendi</em></strong></h2>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-45 wp-block-paragraph">Tutti i&nbsp;<strong><em>Certificati di Prevenzione Incendi (CPI)&nbsp;</em></strong>sono soggetti a rinnovo periodico. Il rinnovo avviene mediante dichiarazione di “<em><strong>situazione non mutata</strong></em>”, in modo del tutto analogo a quanto già previsto dal D.P.R. n. 37 del 12/01/1998. L&#8217;<strong>Art. 5</strong>&nbsp;del&nbsp;<em><strong>DPR n. 151/2011</strong></em>&nbsp;stabilisce che, prima dello scadere del periodo di validità del&nbsp;<em><strong>CPI</strong></em>, il titolare dell&#8217;attività presenti un&#8217;<em><strong>Attestazione di Rinnovo</strong></em> &nbsp;corredata da una<em><strong>&nbsp;Asseverazione</strong></em><strong><em>&nbsp;di un Professionista</em></strong>, comprovante l&#8217;efficienza e perfetto funzionamento dei dispositivi, nonché dei sistemi e degli impianti antincendio.</p>
</div>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-61d584a3 wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading has-thirdaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-46">⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;La&nbsp;<strong><em>MUST s.a.s.</em></strong>, avvalendosi della professionalità dei propri tecnici abilitati alla prevenzione incendi (iscritti nell&#8217;elenco di cui all&#8217;<em><strong>Art. 6</strong></em>&nbsp;del&nbsp;<strong><em>D.M. 25.03.1985</em></strong>), fornisce una consulenza completa sia in fase di rinnovo che in fase di rilascio di&nbsp;<em><strong>Certificato di Prevenzione Incendi (CPI)</strong>&nbsp;</em>per nuova attività e/o integrazione/modifica dell&#8217;esistente:</h2>



<ul class="wp-block-list has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-47">
<li class="has-orkney-font-family has-normal-font-size">Verifiche e rilievi preliminari;</li>



<li>Progettazione tecnica antincendio;</li>



<li>Redazione della documentazione tecnica antincendio;</li>



<li>Verifica e collaudo delle attrezzature e dei dispositivi antincendio;</li>



<li>Istruzione della pratica e presentazione della documentazione al Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco;</li>



<li class="has-orkney-font-family has-normal-font-size">Assistenza tecnica al sopralluogo da parte del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco.</li>
</ul>
</div>
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		<title>Autorizzazione Sanitarie (Sostanze Alimentari)</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Must]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 16 Mar 2025 09:34:33 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Consulenza]]></category>
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					<description><![CDATA[L’esercizio di stabilimenti, laboratori di produzione, preparazione e confezionamento, di somministrazione e deposito all’ingrosso di&#160;sostanze alimentari, è subordinato ad&#160;Autorizzazione Sanitaria. Il rilascio dell’Autorizzazione&#160;è condizionato dall’accertamento dei requisiti igienico-sanitari, impiantistici e funzionali, previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia.&#160;E’ obbligatorio acquisire l’Autorizzazione Sanitaria&#160;per ogni stabilimento ove si produca, si prepari o si confezioni una sostanza alimentare, nonché per i depositi all’ingrosso delle sostanze alimentari stesse. I magazzini di produzione, compresi i laboratori artigiani (pasticcerie, rosticcerie, ecc.), gli esercizi di ristorazione anche con consumo al banco (bar, soggetti abilitati a consentire il consumo nei propri locali senza supporto logistico), i magazzini ove ha luogo un deposito per il successivo smercio ai dettaglianti, devono acquisire l&#8217;Autorizzazione Sanitaria. La giurisprudenza penale ha finito con l’allargare il concetto di deposito all’ingrosso, facendovi rientrare anche i depositi che, normalmente, non rientrerebbero nella locuzione “all’ingrosso”. In altre parole, la Corte di Cassazione Penale, ha interpretato le norme nel senso che, poiché esse predispongono una garanzia per la salute e l’igiene pubblica,&#160;chiunque, in qualsiasi modo operi con le sostanze alimentari, dovrà essere munito di Autorizzazione Sanitaria. Ciò determina la necessità dell’ottenimento dell’Autorizzazione per qualsiasi soggetto che operi in attività commerciale con sostanze alimentari, sia che le prepari, semplicemente manipolandole (salumiere), sia che le confezioni (droghiere), sia che si limiti a consegnare prodotti preconfezionati che abbia in deposito nei suoi locali. L’organo competente all’emanazione dell’Autorizzazione Sanitaria&#160;è il&#160;Comune, attraverso le&#160;ASP&#160;competente nel territorio: il&#160;Comune, attraverso l’ufficio preposto, chiede alla competente&#160;ASP&#160;locale di effettuare l’istruttoria tecnica, sulla base della quale poi procederà o meno (a seconda del risultato della stessa istruttoria) alle ulteriori fasi del procedimento autorizzatorio. Il parere della&#160;ASP&#160;è un parere tecnico di natura sanitaria, ed è sostanzialmente vincolante per il&#160;Comune, il quale non può metterlo in discussione se non in casi di illogicità manifesta. I negozi di generi alimentari e i supermercati dove non avviene nessuna operazione di preparazione e confezionamento&#160;devono acquisire il parere di idoneità igienico-sanitaria&#160;relativamente agli ambienti, agli arredi e alle attrezzature. Il parere, rilasciato dall&#8217;ASP&#160;al&#160;Comune, fa parte integrante del provvedimento commerciale per l&#8217;esercizio dell&#8217;attività. ⃟&#160;&#160;&#160;Scadenze e rinnovi Le autorizzazioni sono rilasciate a tempo indeterminato. Tuttavia, quando varia l&#8217;ubicazione dello stabilimento o del laboratorio o del deposito all&#8217;ingrosso delle sostanze alimentari, quando muta la tipologia delle sostanze alimentari di cui è autorizzata la produzione, preparazione, confezionamento e detenzione, oppure quando vengono apportate sostanziali modifiche logistiche e strutturali ai locali oggetto di precedente autorizzazione,&#160;occorre chiedere il rilascio di una nuova autorizzazione o aggiornare l&#8217;esistente. ⃟&#160;&#160;&#160;La&#160;MUST s.a.s., grazie al proprio staff tecnico, garantisce alla committenza la possibilità di confrontarsi con un unico interlocutore per tutte le fasi di rilascio dell&#8217;Autorizzazione Sanitaria:]]></description>
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<p class="custom-paragraph has-small-font-size wp-block-paragraph">L’esercizio di stabilimenti, laboratori di produzione, preparazione e confezionamento, di somministrazione e deposito all’ingrosso di<strong><em>&nbsp;sostanze alimentari</em></strong>, è subordinato ad&nbsp;<strong><em>Autorizzazione Sanitaria</em></strong>. Il rilascio dell’<strong><em>Autorizzazione</em></strong>&nbsp;è condizionato dall’accertamento dei requisiti igienico-sanitari, impiantistici e funzionali, previsti dalle leggi e dai regolamenti vigenti in materia.&nbsp;E’ obbligatorio acquisire l’<strong><em>Autorizzazione Sanitaria&nbsp;</em></strong>per ogni stabilimento ove si produca, si prepari o si confezioni una sostanza alimentare, nonché per i depositi all’ingrosso delle sostanze alimentari stesse.<br><br>I magazzini di produzione, compresi i laboratori artigiani (pasticcerie, rosticcerie, ecc.), gli esercizi di ristorazione anche con consumo al banco (bar, soggetti abilitati a consentire il consumo nei propri locali senza supporto logistico), i magazzini ove ha luogo un deposito per il successivo smercio ai dettaglianti, devono acquisire l&#8217;<strong><em>Autorizzazione Sanitaria</em></strong>.</p>
</div>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-53 wp-block-paragraph">La giurisprudenza penale ha finito con l’allargare il concetto di deposito all’ingrosso, facendovi rientrare anche i depositi che, normalmente, non rientrerebbero nella locuzione “all’ingrosso”. In altre parole, la Corte di Cassazione Penale, ha interpretato le norme nel senso che, poiché esse predispongono una garanzia per la salute e l’igiene pubblica,&nbsp;<strong><em>chiunque, in qualsiasi modo operi con le sostanze alimentari, dovrà essere munito di Autorizzazione Sanitaria</em></strong>. Ciò determina la necessità dell’ottenimento dell’Autorizzazione per qualsiasi soggetto che operi in attività commerciale con sostanze alimentari, sia che le prepari, semplicemente manipolandole (salumiere), sia che le confezioni (droghiere), sia che si limiti a consegnare prodotti preconfezionati che abbia in deposito nei suoi locali.<br><br><em>L’organo competente all’emanazione dell’<strong><em>Autorizzazione Sanitaria&nbsp;</em></strong>è il&nbsp;<strong><em>Comune</em></strong>, attraverso le&nbsp;<strong><em>ASP</em></strong>&nbsp;competente nel territorio: il&nbsp;<strong><em>Comune</em></strong>, attraverso l’ufficio preposto, chiede alla competente&nbsp;<em><strong>ASP</strong></em>&nbsp;locale di effettuare l’istruttoria tecnica, sulla base della quale poi procederà o meno (a seconda del risultato della stessa istruttoria) alle ulteriori fasi del procedimento autorizzatorio.</em><br><br>Il parere della&nbsp;<strong><em>ASP</em></strong>&nbsp;è un parere tecnico di natura sanitaria, ed è sostanzialmente vincolante per il&nbsp;<strong><em>Comune</em></strong>, il quale non può metterlo in discussione se non in casi di illogicità manifesta. I negozi di generi alimentari e i supermercati dove non avviene nessuna operazione di preparazione e confezionamento&nbsp;<strong><em>devono acquisire il parere di idoneità igienico-sanitaria</em></strong>&nbsp;relativamente agli ambienti, agli arredi e alle attrezzature. Il parere, rilasciato dall&#8217;<strong><em>ASP</em></strong>&nbsp;al&nbsp;<em><strong>Comune</strong></em>, fa parte integrante del provvedimento commerciale per l&#8217;esercizio dell&#8217;attività.</p>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-61d584a3 wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading has-thirdaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-54">⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;<strong><em>Scadenze e rinnovi</em></strong></h2>



<p class="custom-paragraph has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-55 wp-block-paragraph"><strong><em>Le autorizzazioni sono rilasciate a tempo indeterminato</em></strong>. Tuttavia, quando varia l&#8217;ubicazione dello stabilimento o del laboratorio o del deposito all&#8217;ingrosso delle sostanze alimentari, quando muta la tipologia delle sostanze alimentari di cui è autorizzata la produzione, preparazione, confezionamento e detenzione, oppure quando vengono apportate sostanziali modifiche logistiche e strutturali ai locali oggetto di precedente autorizzazione,&nbsp;<strong><em>occorre chiedere il rilascio di una nuova autorizzazione o aggiornare l&#8217;esistente</em></strong>.</p>
</div>



<div class="wp-block-group is-layout-constrained wp-container-core-group-is-layout-61d584a3 wp-block-group-is-layout-constrained">
<h2 class="wp-block-heading has-thirdaccent-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-content-heading-font-size wp-elements-56">⃟&nbsp;&nbsp;&nbsp;La&nbsp;<em><strong>MUST s.a.s.</strong></em>, grazie al proprio staff tecnico, garantisce alla committenza la possibilità di confrontarsi con un unico interlocutore per tutte le fasi di rilascio dell&#8217;<strong><em>Autorizzazione Sanitaria</em></strong>:</h2>



<ul class="wp-block-list has-primary-color has-text-color has-link-color has-orkney-font-family has-normal-font-size wp-elements-57">
<li class="has-orkney-font-family has-normal-font-size">Sopralluoghi;</li>



<li>Verifiche e rilievi preliminari;</li>



<li>Progettazione e redazione elaborati grafici;</li>



<li>Redazione della documentazione tecnica;</li>



<li>Istruzione della pratica e presentazione documentazione agli Uffici competenti</li>



<li class="has-orkney-font-family has-normal-font-size">Assistenza tecnica al sopralluogo da parte delle autorità competenti.</li>
</ul>
</div>
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